Previsioni demografiche ISTAT

Questa sezione contiene, per la provincia di Parma, le ultime previsioni demografiche prodotte da ISTAT, che vanno dal 1° gennaio 2007 al 1° gennaio 2051; sono state realizzate per la popolazione complessiva residente per classi di età e per il bilancio demografico.  

E’ molto importante sottolineare che le previsioni demografiche servono soprattutto a identificare degli scenari possibili e a riflettere sugli elementi messi in luce da queste stime.

Sarebbe in ogni caso sbagliato, invece, interpretare le previsioni demografiche come “predizioni dell’oracolo”; infatti, in parte il futuro demografico è già scritto nell’attuale struttura della popolazione, ma in parte è soggetto a variabili che per loro natura sono di difficile prevedibilità.

Si sottolinea che, in particolare, i dati di lungo termine vanno trattati con estrema cautela. Le previsioni demografiche divengono, infatti, tanto più incerte quanto più ci si allontana dalla base di partenza, in particolar modo nelle piccole realtà geografiche, come può essere considerata, a questi fini, la provincia di Parma.

Le previsioni demografiche dell’Istat sono realizzate in ragione di standard metodologici internazionalmente riconosciuti. In particolare, si ricorre al cosiddetto modello per componenti (cohort component model), secondo il quale la popolazione, tenuto conto del naturale processo di avanzamento dell’età, si modifica da un anno al successivo sulla base del saldo naturale (differenza tra nascite e decessi) e del saldo migratorio (differenza tra movimenti migratori in entrata e movimenti migratori in uscita).

Le previsioni sono articolate secondo tre distinti scenari. Con il primo di essi, lo scenario centrale, viene fornito un set di stime puntuali ritenute “verosimili”  che, costruite  in base  alle recenti tendenze  demografiche,  rappresentano quelle di maggiore interesse per gli utilizzatori. Accanto allo scenario considerato più “probabile” sono stati costruiti due scenari alternativi che hanno il ruolo di disegnare il campo dell’incertezza futura. Tali due scenari, denominati rispettivamente scenario basso e scenario alto, sono impostati definendo una diversa evoluzione per ciascuna componente demografica rispetto allo scenario centrale.
In realtà il forte incremento demografico che è avvenuto negli ultimi anni ha spostato ormai lo scenario più verosimile verso quello alto.

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