FAQ procedimento elettorale

Le risposte alle domande più frequenti

AUTENTICAZIONE DELLE SOTTOSCRIZIONI DI LISTE 

L'autenticazione delle sottoscrizioni consiste nell'attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la firma è stata apposta in sua presenza previo accertamento dell'identità della persona che sottoscrive (D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445). 

Nell'attestazione devono essere indicati gli estremi del documento di riconoscimento, la data e il luogo dell'autenticazione, il nome e cognome del pubblico ufficiale nonché la relativa qualifica. In ultimo va quindi apposta la firma del pubblico ufficiale per esteso ed il timbro dell'ufficio. 

La Legge 21 marzo 1990 n. 53 all'articolo 14 comma 1 recita: “Sono competenti ad eseguire le autenticazioni che non siano attribuite esclusivamente ai notai [...] i notai, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle [ preture ] , i segretari delle procure della Repubblica, i presidenti delle Province, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della Provincia. Sono altresì competenti ad eseguire le autenticazioni di cui al presente comma i consiglieri provinciali e i consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della Provincia e al sindaco”. 

Si precisa che: 
- Gli amministratori comunali nonché i funzionari incaricati dal sindaco possono autenticare le firme esclusivamente nel territorio di competenza dell'ufficio di cui tali soggetti sono titolari (requisito della territorialità); 
- I soggetti autorizzati ad autenticare non possono autenticare le proprie sottoscrizioni; 
- I consiglieri comunali (che abbiano comunicato la propria disponibilità al sindaco) possono effettuare le autenticazioni anche se candidati alle elezioni; 
- L'autenticazione consiste nell'attestazione della genuinità della firma e presuppone l'identificazione del sottoscrittore, quindi è necessario che la firma sia apposta alla presenza del pubblico ufficiale che ne esegue l'autenticazione. 

 

DELEGATI ALLA PRESENTAZIONE DELLE LISTE - DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DI LISTA E LORO FACOLTÀ 

I delegati alla presentazione delle liste dei candidati alla carica di Consigliere provinciale possono essere al massimo due per lista, uno effettivo ed uno supplente, scelti tra i sindaci o i consiglieri dei Comuni della provincia. 

I delegati di lista o i supplenti hanno la facoltà di individuare un rappresentante di lista effettivo ed uno supplente. Soltanto uno tra questi ultimi , previa identificazione, ha diritto ad assistere alle operazioni elettorali presso il seggio. 

I delegati di lista possono designare anche sé stessi come rappresentanti di lista. 

La designazione dei rappresentanti di lista è effettuata con dichiarazione sottoscritta dai delegati di lista e autenticata nei modi di legge, utilizzando il modello appositamente predisposto. 

Le designazioni dei rappresentanti di lista possono: 
- essere presentate direttamente al Presidente del Seggio elettorale provinciale, insediato presso la sede della Provincia di Parma, in Piazzale della Pace, 1° piano (Sala P. Savani – tel. 0521 931610), martedì 20 dicembre 2016 – dalle ore 15 alle ore 17; 
- essere presentate direttamente al Presidente del Seggio Elettorale provinciale, presso la sede della Provincia di Parma, in Piazzale della Pace, 1° piano (Sala P. Savani), mercoledì 21 dicembre 2016 (giorno delle votazioni) – dalle ore 7 alle ore 08. 

Il rappresentante di lista presso il seggio può anche non essere elettore della consultazione, purché sia in possesso dell'elettorato attivo per la Camera dei deputati da dimostrare con l'esibizione al Presidente del seggio della tessera elettorale. 

Dei delegati e rappresentanti di lista devono essere dati riferimenti completi per essere contattati, quali utenza di telefonia mobile, e-mail, così da garantire funzionalità e tempestività delle comunicazioni. 

 

MODALITÀ DI ESPRESSIONE DEL VOTO PER I CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE PROVINCIALE 

Non è previsto alcun quorum di votanti per la validità delle elezioni e non è prevista alcuna maggioranza di voti validi per considerare valida l’elezione. 

Ciascun elettore esprime un voto per una delle liste, apponendo un segno sul contrassegno della lista stessa, che viene ponderato ai sensi dell'art. 1, commi 32, 33 e 34, della L. 56/2014. 

L'elettore può esprimere, inoltre, un voto di preferenza per un candidato consigliere compreso nella lista votata, scrivendone il cognome o il nome e il cognome, sulla riga tratteggiata posta sotto il contrassegno. 

Tale voto viene ponderato ai sensi dell'art. 1, commi 32, 33 e 34, della L. 56/2014. 

I voti di preferenza scritti immediatamente sotto la prima preferenza e/o quelli attribuiti ad un candidato di una lista diversa da quella votata sono nulli. 

Il voto di preferenza espresso per un candidato alla carica di consigliere provinciale, pur non essendo apposto alcun voto al contrassegno in lista, comporta che sia validamente votata anche la lista cui appartiene il candidato votato. 

 

VOTAZIONI ELETTORI FISICAMENTE IMPEDITI O RICOVERATI 

L'elettore che, ai sensi della legislazione vigente, debba considerarsi fisicamente impedito, può esprimere il voto con l'assistenza di un familiare o di un altro elettore a sua scelta. 

L'elettore impossibilitato ad esprimere il voto presso il seggio elettorale perché ricoverato in luogo di cura nel territorio provinciale, su propria espressa richiesta, può votare in un seggio volante composto da due componenti del seggio elettorale. I componenti del seggio volante dovranno adottare tutti gli accorgimenti per garantire la segretezza del voto. 

 

OPERAZIONI DI SCRUTINIO 

Le operazioni di voto si concludono alle ore 20; tuttavia, se a quell'ora dovessero ancora risultare presenti degli elettori nei locali del seggio, questi ultimi saranno ammessi alla votazione anche oltre il predetto orario. 

Ultimate le operazioni di voto, il Presidente appone i sigilli alla sala in cui risulta insediato il seggio elettorale e rinvia lo scrutinio al giorno successivo. 

Lo scrutinio ha inizio giovedì 22 dicembre alle ore 8.