Approvati dal Consiglio Provinciale gli indirizzi per la gestione di Prato Spilla

Ponti sul Po: stanziati dal Senato 35 milioni, il 1° dicembre il Tavolo di crisi a Parma. Rinviata al 27 la delibera sulle società partecipate per un approfondimento tecnico.

Parma, 17 novembre 2017. Si è aperto come di consueto con le comunicazioni dei Consiglieri il  Consiglio Provinciale di stamattina.
La Delegata al Patrimonio Canova (PD) ha aggiornato il Consiglio sul Ponte del Po Colorno - Casalmaggiore. Dal Senato sono in arrivo 35 milioni per tutti i ponti sul Grande Fiume. Il 1° dicembre si riunirà in Piazza della Pace un tavolo di crisi, che vedrà riuniti tutti i portatori di interesse politici. Infine, il Consiglio comunale di Casalmaggiore ha approvato all’unanimità una mozione con cui si chiede alla Regione Lombardia di portare avanti lo stato di emergenza per accelerare i lavori.

Allodi (PN) ha annunciato che proporrà la stessa mozione alla prossima seduta del Consiglio provinciale di Parma, come richiesto dal Comune di Casalmaggiore.

Il Vice presidente Bodria (IPT) ha riferito che numerosi sindaci della Val Parma sono d’accordo nel chiedere che la Massese torni statale anche nel suo tratto parmense (unico tratto provinciale della strada).

Il Presidente Fritelli ha ricordato che negli scorsi mesi Upi (Unione Province d’Italia) a livello sia nazionale sia regionale si è espressa contro il passaggio di alcune strade provinciali ad Anas, nell’ambito della trattativa per ottenere dallo Stato le risorse minime di funzionamento per le Province; la trattativa ha ottenuto un risultato, seppure parziale, che ha consentito tra l’altro alla Provincia di Parma di chiudere il Bilancio 2017. Ma ora la discussione sulla statalizzazione dalla Massese e dell’Asolana può essere riaperta.

Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità una delibera sugli indirizzi in merito alla concessione d’uso della stazione turistica di Prato Spilla, illustrata dalla Delegata Canova e dall’ing. Cassinelli. Si è deciso di attivare una concessione con affidamento della gestione d’uso per un periodo di 6 anni, rinnovabile per altri 6, per fornire un lasso temporale utile ad un investimento congruo, che possa generare una vera opportunità turistica e lavorativa. Il canone sarà particolarmente contenuto per non gravare la gestione di pesi eccessivi; tutti gli oneri gestionali saranno a carico dell’affidatario,a fronte dei proventi della gestione. Il contratto prevederà l’ipotesi di avvio lavori presso la struttura e gli impianti durante il periodo di gestione, da parte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco- Emiliano, con finanziamenti POR-Fesr, per migliorare la ricettività. Già ora l’edificio è in buonissime condizioni,  i locali perfettamente funzionanti. La seggiovia invece è ferma, essendo scaduta la sua vita tecnica nel 2016. I finanziamenti regionali sono ad oggi insufficienti perché USTIF (l’ente di controllo) pretende la sostituzione del motore principale dell’impianto.  Con un’integrazione dei finanziamenti regionali, già promessi, nell’inverno 2019 si dovrebbe arrivare alla consegna della seggiovia collaudata, con durata di 10 anni. A quel punto i gestori avranno l’obbligo di utilizzarla, trattenendo i proventi della gestione.

Paolo Bianchi (PD) è intervenuto a favore del provvedimento affermando che “gli enti pubblici dovrebbero controllare, programmare, incentivare e non gestire direttamente le imprese turistiche.” Hanno chiesto chiarimenti Grenti (IPT), Agoletti (PN), Allodi (IPT), Roberto Bianchi (PN).

Si è poi discusso delle partecipazioni societarie possedute dalla Provincia di Parma.

La proposta di delibera, illustrata dal dott. Annoni, riguarda l’intero assetto delle partecipazioni della Provincia, individuando quelle da mantenere e quelle da dismettere.

Il Segretario generale dott.ssa Alfieri ha ricordato l’obbligo di alienazione, previsto dalla normativa e certificato dalla Corte dei Conti per il 30 settembre 2018, che non prevede nessuna ulteriore condizione. Nella proposta di delibera erano previsti tempi e modalità differenti per alcune partecipate ritenute strategiche.

Dopo un ampio dibattito sull’opportunità di operare scelte politiche in autonomia rispetto alla lettera della normativa, a cui hanno partecipato i consiglieri Bodria (IPT), Paolo Bianchi (PD), Agoletti (PN), Serpagli (PD), Massari (PD), Roberto Bianchi (PN), Arduini (PN), il voto è stato rinviato alla prossima seduta, su proposta del Presidente Fritelli, per dare modo ai tecnici di presentare un nuovo testo univoco e condiviso.

 

Data dell'articolo: 

17 Novembre 2017